Lavoro e giovani per rilanciare l'Italia e l'Europa

Un consiglio straordinario a luglio sulla disoccupazione giovanile con presenti tutti i Ministri del lavoro della Ue e un accordo in due punti con al centro energia e lotta all’evasione. Sono questi i temi più importanti su cui Enrico Letta si sofferma in conferenza stampa al termine della riunione del Consiglio europeo svoltasi a Bruxelles. Spazio poi all'Italia, alle iniziative di alcuni parlamentari che hanno creato non poche polemiche in seno alla maggioranza e alle future riforme che questo governo si appresta a varare, non ultima la legge elettorale. Leggi Porcellum, modifiche entro l'estate
16 AGO 20
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Un consiglio straordinario a luglio sulla disoccupazione giovanile con presenti tutti i Ministri del lavoro della Ue e un accordo in due punti con al centro energia e lotta all’evasione. Sono questi i temi più importanti su cui Enrico Letta si sofferma in conferenza stampa al termine della riunione del Consiglio europeo svoltasi a Bruxelles. Spazio poi all'Italia, alle iniziative di alcuni parlamentari che hanno creato non poche polemiche in seno alla maggioranza e alle future riforme che questo governo si appresta a varare, non ultima la legge elettorale.

Europa e giovani. “Sono molto soddisfatto – ha esordito il premier italiano - che Van Rompuy ha accettato e comunicato la nostra proposta sul fatto che al prossimo consiglio di giugno il tema della lotta alla disoccupazione giovanile sarà il punto qualificante su proposta italiana”. Sarà un incontro straordinario tra i ministri del Lavoro europei, ha proseguito Letta, "focalizzato sulle diverse pratiche nazionali attorno al tema della lotta alla disoccupazione giovanile".
Italia e maggioranza. Sostando l’obiettivo sull’Italia e su alcune iniziative parlamentari che in questi giorni hanno creato qualche problema alla maggioranza Letta ha detto che “queste polemiche non mi spaventano” ricordando che “la maggioranza si è data un metodo di lavoro e lo stiamo portando avanti, poi i singoli parlamentari faranno il loro lavoro secondo il loro sentire”. Quello della maggioranza, secondo il premier, “è un percorso lento, che ha bisogno di tempo, ed è anche naturale che forze politiche che si sono presentate alternative alle elezioni mantengano una diversità di espressione”.

Legge elettorale. Una delle tappe di questo percorso è la legge elettorale, legge che secondo Letta è da “mettere in sicurezza subito: per rispondere alla Corte costituzionale ed evitare una pronuncia di incostituzionalità sulla legge elettorale che ha eletto questo Parlamento". Il Presidente del consiglio ha però ricordato che “questi eventuali piccoli cambiamenti non sono la legge elettorale con la quale voteremo”. Quella legge, ha sottolineato Letta, “uscirà al termine del processo di riforma costituzionale, quindi spero a cavallo della fine dell'anno, e sarà una legge elettorale di riforma complessiva, che terrà conto della nuova forma di governo che dalla riforma costituzionale sarà uscita".